PREMESSA
L’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio, con sede in Siracusa, Via della Conciliazione n. 6, nasce nel 1977 sulle fondamenta dell’omonimo Istituto di teologia per laici, poi Istituto di Scienze Religiose. Il 15/07/1986 ha ricevuto il riconoscimento ad experimentum da parte della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Ha operato nell’Arcidiocesi di Siracusa, ricevendo un ulteriore riconoscimento della CEI in data 24/01/2003 (prot. 79/03), con cui si continuava a consentire di rilasciare titoli validi per l’Insegnamento della Religione cattolica ai sensi dell’Intesa del 14/12/1985, tra l’Autorità scolastica italiana e la CEI. Il 12/05/2007, il San Metodio ha ricevuto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica i decreti di erezione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (di primo e secondo ciclo) e di approvazione quinquennale degli Statuti (decreto n. 126/2007).
CAPITOLO I
Autorità accademiche
Art. 1. Le autorità comuni all’ISSR San Metodio e alla Facoltà Teologica sono: il Gran Cancelliere, il Preside della Facoltà e il Consiglio di Facoltà.
Art. 2. Le autorità proprie dell’ISSR sono: il Moderatore, il Direttore, il Consiglio d’Istituto e il Collegio degli stabili.
CAPITOLO II
Docenti
Art. 3. I docenti dell’ISSR sono impegnati nel progresso delle varie discipline delle Scienze Religiose attraverso l’insegnamento, la ricerca e la pubblicazione di lavori scientifici.
I docenti si distinguono in stabili e non stabili.
Art. 9. Un docente decade dal suo ufficio allo scadere dell’anno accademico durante il quale compie settant’anni, assumendo così il titolo di “emerito”.
CAPITOLO III
Studenti
Art. 10. Gli studenti dell’ISSR si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti.
§ 1. è studente ordinario chi, aspirando ai titoli accademici attraverso il conseguimento dei crediti prescritti, assolve alle seguenti condizioni:
- sia in possesso di un diploma di scuola media secondaria (o di un titolo di studio valido per l’ammissione presso le Università statali);
- regolarizzi la sua posizione contributiva nei confronti dell’ISSR;
- abbia i requisiti indicati dal Regolamento.
L’accoglienza dell’iscrizione come studente ordinario è di competenza del Direttore, che può richiedere una integrazione di studio e la verifica di questa integrazione.
Lo studente ordinario, al termine del primo ciclo di studi (Triennio), consegue il titolo di Laurea in Scienze Religiose, e, al termine del secondo ciclo di studi (Biennio), consegue il titolo di Laurea Magistrale in Scienze Religiose.
§ 2. È studente straordinario chi sia sprovvisto dei requisiti accademici (cfr. § 1 sopra), richiesti per l’iscrizione come studente ordinario.
L’accoglienza dell’iscrizione come studente straordinario è di competenza del Direttore: questi, nel caso in cui, in itinere, lo studente entrasse in possesso dei requisiti previsti e volesse divenire studente ordinario, può richiedere una integrazione di studio e la verifica di questa integrazione.
§ 3. È studente uditore chi viene ammesso alla frequenza di alcuni corsi. Lo studente uditore non ha diritto a sostenere gli esami.
§ 4. È studente ospite chi è interessato al riconoscimento dei crediti legati ad alcuni corsi dell’ISSR: è dunque tenuto alla frequenza e alle relative prove di verifica.
Art. 11. Gli studenti che, avendo completato la frequenza del curricolo degli studi, non hanno conseguito i crediti previsti entro la sessione invernale dell’anno scolastico successivo sono considerati studenti fuori corso.
Art. 12. Gli studenti che entro dieci anni dall’immatricolazione non hanno sostenuto tutti gli esami possono essere sottoposti ad una revisione accademica, come previsto dal Regolamento.
Art. 13. Gli studenti eleggono un loro rappresentante, che entra di diritto a far parte del Consiglio d’Istituto (cfr. Art. 2 § 3).
La carica di rappresentante degli studenti è rinnovabile per un solo anno.
CAPITOLO IV
Amministrazione e gestione
Art. 18. Il Consiglio degli affari economici assiste il Direttore dell’ISSR nell’amministrazione patrimoniale.
CAPITOLO V
Ordinamento degli studi e gradi accademici
Art. 20. La strutturazione del cursus studiorum dell’ISSR risponde allo scopo di formare gli studenti allo studio critico, autonomo e maturo, delle Scienze Religiose.
§ 1. Il Piano di studi è quinquennale, ed è costituito da due livelli di studio distinti e connessi tra loro: un Triennio per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose (Baccalaureato in Scienze Religiose) e un successivo Biennio per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose (Licenza in Scienze Religiose, cfr. Art. 26 della Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose della Congregazione per l’Educazione Cattolica).
Entrambi i gradi accademici vengono conferiti dalla Facoltà Teologica.
CAPITOLO VI
Sussidi didattici
Art. 21. L’ISSR si avvale della Biblioteca “Alagoniana”, nella sua parte storica e in quella di consultazione corrente.
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